C’era una volta Driin

Le “imprese” più significative della mia vita sono nate di notte:
di notte mi sono innamorata dell’uomo con cui sono sposata da quasi vent’anni,
di notte sono venute alla luce le mie figlie,
di notte è germogliata la mia prima azienda, La Grande Differenza.
DRIIN nasce da un risveglio inquieto, dopo tante notti di domande,
dallo schiaffo di un amico dalla lunga barba, che mi ha mostrato come smettere di sentirmi vittima delle delusioni,
dall’incontro con un visionario che mi ha ispirato un approccio generativo nel fare impresa,
dalle idee e dalle storie condivise con una filosofa – che io chiamo angelo – che ha saputo riaccendere forza e speranza nelle mie battaglie.
DRIIN per me è passione, energia, sfida, novità, crescita.

È la lampada accesa fino a che quel progetto non mi soddisfa, è la tazza del caffè mooolto lungo vicino alla tastiera per quando il lavoro si fa più intenso, è il foglio di excel con i numeri da analizzare, è tutto il mondo social aperto per le relazioni con i vicini e i lontani, è il cellulare sempre attivo per i confronti, gli sfoghi, le idee più bizzarre.
DRIIN è parte della mia vita.
Parte, perché poi comunque voglio continuare a vivere, educare le mie due figlie, amare mio marito. È bene anche ricordarmi di fare la spesa, altrimenti non metto in tavola la cena, fare un po’ di ginnastica, se voglio sopravvivere allo stress, andare dalla parrucchiera prima che mia madre mi dica che ho una ricrescita imbarazzante, chiamare mia comare perché l’amicizia vera per me è importante, alimentare lo spirito per non inaridire il cuore.

E perché mai mi sono cacciata in questa nuova storia?
Non so perché ho il pallino di creare qualcosa che non c’è.
È una cosa che mi ispira, che sentivo di voler fare fin da adolescente, quando mi immaginavo questa strada.
Una strada fatta di tante salite, qualche scivolone su ghiaioni inaffidabili, ma anche panorami mozzafiato, piccoli traguardi raggiunti, con la soddisfazione e l’orgoglio di continuare a costruire qualcosa che mi piace da matti, insieme a Chiara, Alessandro, Laura, Francesca, Ilaria e tante altre persone speciali che mi aiutano a dare energia alle cose che iniziano.